Sardegna, Sicilia, le linee per la Grecia o la Spagna: per molte aziende il traghetto è una tappa normale. Il Regolamento ha regole precise su come si contano le ore a bordo (art. 9).
Riposo giornaliero regolare e settimanale ridotto
- Il riposo può essere interrotto per altre attività al massimo due volte, e per non più di un'ora complessiva: per esempio imbarco e sbarco.
- Durante quel riposo l'autista deve avere a disposizione una cabina letto, una branda o una cuccetta.
Riposo settimanale regolare
Per il riposo settimanale regolare la stessa regola vale solo se la tratta dura almeno 8 ore e l'autista ha accesso a una cabina letto sulla nave o sul treno.
Il tempo per raggiungere il mezzo
- Il tempo che l'autista impiega per raggiungere il veicolo da prendere in consegna, o per tornare, non è riposo né pausa, se il veicolo non è a casa sua o nella sede dell'azienda.
- Fa eccezione il tempo passato su un traghetto o un treno con cabina letto, branda o cuccetta.
- Se per raggiungerlo guida un veicolo fuori dal Regolamento, quel tempo conta come altre mansioni.
Fonte: Reg. CE 561/2006, art. 9, par. 2 e 3.
Sul tachigrafo
Il riposo fatto su una nave traghetto o su un treno si registra con il simbolo nave/treno, insieme al simbolo del riposo (Reg. UE 165/2014, art. 34, par. 5).
Cosa controllare prima di prenotare
- Che la prenotazione comprenda una cabina letto, una branda o una cuccetta per l'autista.
- Quanto dura la tratta, se deve contenere un riposo settimanale regolare.
- Che imbarco e sbarco non superino le due interruzioni e l'ora in tutto.
- Che l'autista sappia come registrare il riposo a bordo sul tachigrafo.
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